Se hai deciso di allestire una palestra casalinga, e hai intenzione di acquistare tutti gli attrezzi necessari, devi sapere che questo momento richiede un’attenzione molto particolare, soprattutto quando cerchi di capire come scegliere un bilanciare. Questo è dovuto al fatto che sono tantissimi gli elementi che dovrai conoscere prima di portare a compimento il tuo acquisto, dato che questo attrezzo deve rispettare dei precisi standard per supportare un certo peso senza piegarsi, e per consentirti di svolgere tutti i tuoi esercizi preferiti senza mettere a repentaglio la tua sicurezza.

Ecco perché oggi ti mostreremo come scegliere un bilanciere, e quali sono tutti gli aspetti che dovrai tenere in considerazione quando acquisterai questo attrezzo indispensabile per il tuo home fitness.

Quando devi scegliere un bilanciere, non andare mai di fretta, perché questo errore potrebbe portarti ad acquistare un attrezzo che non fa al caso tuo, e che potrebbe non essere in grado di soddisfare le tue esigenze.Ti stiamo dicendo tutto questo perché i bilancieri non sono tutti uguali, esistono dei modelli specifici per le donne, così come esistono bilancieri specifici in base alla disciplina, come il powerlifting o il crossfit. Tra i numerosi elementi che dovrai considerare prima di capire come scegliere un bilanciere, troviamo la tua età ma anche altri fattori come il peso, la lunghezza, il diametro della sbarra e ovviamente la qualità dei materiali e le diverse differenze di costruzione in base alla disciplina per il quale sono stati progettati. La scelta cambia anche in base alle zigrinature delle impugnature, dunque dovrai sempre partire da una panoramica chiara dei modelli attualmente sul mercato.

Tipologie Bilancieri

Sostanzialmente esistono tre categorie di bilancieri professionali, quelli olimpici, i bilancieri ibridi e quelli per il powerlifting.

Prima, è però il caso di partire dalle dimensioni dei bilancieri, che variano in base all’età e al sesso. Per esempio, un bilanciere per uomo di solito ha una lunghezza di circa 220 centimetri, con un peso di 20 chili ed un diametro della sbarra pari a 28 millimetri. Il bilanciere da donna è meno pesante, circa 15 chilogrammi, con un diametro di 25 millimetri ed una lunghezza di 200 centimetri. Infine, il bilanciere per ragazzi, ancora più leggero, 10 chili, 25 millimetri di diametro e lunghezza variabile ma mai superiore ai 177 centimetri.

Tornando al nostro discorso iniziale, il primo fattore per scegliere il bilanciere è rappresentato dalla qualità dell’acciaio della sbarra. Nel caso dei bilancieri olimpici si tratta di acciaio elastico, un materiale molto particolare, che conserva l’energia della spinta per consentire al bilanciere di sollevarsi con maggiore agilità. Generalmente, i bilancieri olimpici in acciaio elastico hanno un diametro di 28 millimetri o poco superiore. Al contrario, il bilanciere per il powerlifting è composto da un acciaio duro, in quanto pensato per sollevare pesi decisamente superiori senza piegarsi, inoltre, la spinta elastica non fa bene a chi fa questo sport, in quanto ne inficia le prestazioni.

Per quanto riguarda le zigrinature, nel caso dei bilancieri olimpici sono leggermente più distanti rispetto a quelli pensati per il powerlifting.

Occorre poi chiudere questa sezione con una specifica necessaria. esistono anche dei bilancieri ibridi noti come Dual Marked, che rappresentano una via di mezzo fra quelli olimpici e quelli da powerlifting. Di solito, questi bilancieri vengono utilizzati da chi fa crossfit oppure dai principianti.

Cuscinetti

Uno dei fattori più importanti per la scelta di un bilanciere è la tipologia dei cuscinetti, ovvero quegli elementi che consentono ai cilindri di ruotare sul bilanciere, e che sono sempre posti tra la sbarra ed i manici. Nella maggioranza dei casi i cuscinetti sono fatti in bronzo, e ciò accade praticamente sempre nel campo dei bilancieri olimpici, questo è dovuto al fatto che questo materiale non possiede una frizione elevata, in questo caso si parla di materiali bushing, e risulta essere anche poco costoso, ma comunque affidabile.

Esistono poi altre tipologie di cuscinetti, detti a sfera o ad aghi, i primi appartengono a bilancieri di fascia media, e sono buoni perché aiutano la fase di spinta, ma tendono a rovinarsi molto velocemente. Infine, abbiamo i cuscinetti ad aghi, sono i migliori ed è per questa ragione che li troviamo sempre nei bilancieri più costosi, in quanto consentono una fase di sollevamento più pulita senza per questo danneggiarsi molto facilmente.

Da sottolineare che la tipologia di cuscinetti non varia necessariamente in base alla tipologia di bilanciere, quanto piuttosto al suo prezzo, dunque quelli economici montano quasi sempre i cuscinetti in bronzo, mentre i più costosi quelli ad aghi. Un bilanciere di fascia mediana, invece, monta generalmente quelli a sfera.

Bilancieri e Resistenza alla Trazione

Ogni bilanciere ha un valore noto come resistenza alla trazione, misurato in PSI.

La resistenza alla trazione indica quel valore massimo che può essere raggiunto prima che il bilanciere si spezzi, e di solito nei bilancieri di buona qualità oscilla tra 165000 PSI e 190000 PSI, da questo numero dipende soprattutto la tua sicurezza, dato che un bilanciere con PSI basso potrebbe rompersi facilmente e dunque rischiare causare problemi.

Non devi comunque preoccuparti, tutti i bilancieri di qualità riportano sempre questo valore ma, se non lo vedi specificato nella confezione, lascia perdere perché significa che hai puntato un prodotto di qualità molto scarsa. Va poi specificato che non sempre un PSI alto equivale ad una spesa superiore, esistono infatti bilancieri di ottima qualità che sfiorano i 190000 PSI e che costano un prezzo più che accessibile.

Anelli e Finitura del Bilanciere

Sappi che esistono anche altri elementi che devi considerare quando studi come scegliere un bilanciere. Parliamo, nello specifico, della finitura e degli anelli.

La finitura è il materiale che viene utilizzato per rivestire la sbarra, ed è importante per preservare le condizioni dell’acciaio, non sempre è presente, e non sempre la finitura è apprezzata dagli sportivi, perché il semplice acciaio, nonostante richieda una manutenzione superiore, è molto più pratico al tatto. Per quanto riguarda le tipologie di finiture, abbiamo quella in ossido nero, che evita l’ossidazione ma che tende a sfaldarsi velocemente, e quella in zinco, che offre maggiore protezione ma tende a perdere luminosità. Infine, ecco l’acciaio inossidabile, il meglio per un bilanciere, ma anche la soluzione più costosa.

Per quanto riguarda gli anelli, invece, parliamo di quei meccanismi che legano le sbarre ai manici, e che dunque partecipano in modo considerevole alla tua sicurezza. Si dividono in due categorie, gli anelli di arresto ed i fondelli. I primi sono maneggevoli e possono essere sfilati via facilmente, cosa che ti consente di oliare il cuscinetto in modo più semplice, mentre i secondi sono più difficili da rimuovere, ma comunque ugualmente efficaci.

Conclusioni

Chiudiamo la nostra guida su come scegliere un bilanciere con alcune considerazioni finali. Per iniziare, assicurati sempre di acquistare un bilanciere che abbia incluso un test certificato di resistenza alla trazione, e non cedere mai alla tentazione di comprare un attrezzo a prezzo basso o di una marca sconosciuta, perché i contro potrebbero essere molto pericolosi. Infine, sappi che marchi come Eleiko, American Barbell, Rogue e Ivanko rappresentano il meglio.