La spalliera, nota anche come spalliera svedese, è un attrezzo per la ginnastica che tutti noi conosciamo, già da piccoli, infatti, siamo stati abituati alla sua presenza nelle palestre scolastiche, e spesso gli insegnanti di educazione fisica ci spingevano a riscaldarci usando questa struttura a parete.

Sebbene oggi nelle palestre non siano più utilizzate come in passato, le spalliere svedesi posseggono ancora tantissimo potenziale, soprattutto per l’allenamento domestico, questo perché, essendo aderenti alla parete, occupano davvero poco spazio e i vantaggi in termini di esercizio fisico sono davvero notevoli. Con una spalliera, infatti, possiamo allenare gli addominali oppure le spalle e la schiena, per migliorare la postura. Oggi vedremo dunque come scegliere una spalliera svedese.

Nonostante le spalliere svedesi si somiglino tutte nell’aspetto, esistono degli elementi che andranno studiati dettagliatamente, per poterla scegliere in modo consapevole. Questo elenco include, per esempio, le dimensioni in altezza e in larghezza, che potrebbero essere regolamentari o meno, inoltre, anche la comodità è un fattore da tenere a mente, così come la resistenza dei materiali nel tempo e naturalmente la forma delle spalliere, che potrebbe essere piatta o curva. Infine, vanno considerati anche i materiali di fabbricazione, in realtà è proprio da questi che dipendono la comodità di utilizzo della spalliera e la durata o resistenza.

La prima caratteristica che determina la scelta della spalliera, sono le sue dimensioni. Questo perché la maggioranza delle strutture presenti oggi sul mercato possiede una dimensione di 250 centimetri per 170 centimetri, che poi rappresenta anche la dimensione regolamentare. Queste vanno distinte dalle mini spalliere, che sono generalmente più strette e più basse, e dalle dimensioni variabili, sono molto utili, soprattutto nel caso tu abbia a casa pareti troppo piccole per ospitare una spalliera svedese regolamentare. Di solito, le spalliere non regolamentari posseggono una sola campata da 85 centimetri di larghezza e non consentono l’allenamento in coppia. La regola per sceglierle è la seguente, dovrebbe essere presente almeno un metro aggiuntivo in altezza, rispetto all’altezza di chi le utilizza.

Oltre alle dimensioni, esistono altri due elementi molto importanti, se il tuo obiettivo è capire come scegliere una spalliera, si tratta della forma e del materiale. Per quanto riguarda la forma, come ti abbiamo già accennato prima, esistono spalliere piatte e curve, le prime sono in assoluto le più diffuse, oltre che le più classiche. Le seconde, invece, sono rare e pensate specificatamente per chi deve allenare la schiena e la postura, perché risultano essere più comode per la colonna vertebrale. Per i materiali, il discorso si fa più impegnativo, sono presenti spalliere in legno e in metallo, ed entrambe posseggono vantaggi e svantaggi.

Quelle in legno sono le classiche spalliere domestiche, pensate per un uso a corpo libero, quelle in metallo, invece, sono molto più resistenti e supportano carichi di peso e ripetizioni molto più intense. Di contro, sono più scomode rispetto a quelle in legno e tendono ad aumentare la sudorazione della mano, costano però di meno, e possono resistere senza problemi anche all’aperto. Il legno, comunque, non sempre è uguale, quelle in faggio o in acero, per esempio, sono migliori. Infine, anche l’occhio vuole la sua parte, il legno è anche una componente di design, più attrattiva rispetto al metallo.

Finora non abbiamo citato la forma dei pioli, ma anche questa ha un certo peso per la scelta della giusta spalliera. Per iniziare, è sempre il caso di scegliere una spalliera che possegga un piolo superiore leggermente sporgente rispetto agli altri, ed uno all’interno, in assenza di questa combinazione, sarà praticamente impossibile effettuare gli allenamenti in sospensione. Inoltre, anche la forma dei pioli può variare, dato che possono essere perfettamente rotondi oppure ovali. I primi sono i classici pioli, e sono perfetti per i bambini o per le persone con le mani piccole, i secondi, invece, risultano essere più confortevoli per le persone con le mani grandi. In questo caso non esiste una risposta giusta o sbagliata a priori, la scelta è sempre molto personale.

La spalliera svedese andrà ovviamente fissata alla parete, per garantire la stabilità della struttura e di riflesso la tua sicurezza. Sappi che esistono spalliere con diversi sistemi di fissaggio al muro, nello specifico, alcune possono essere fissate con dei blocchi angolari, mentre altre vengono montate tramite il fissaggio di sbarre di metallo orizzontali. I primi distanziano la spalliera dalla parete di circa 5 centimetri, mentre le seconde di circa 3 o 3,8 centimetri. Va anche specificato che in genere i blocchi di fissaggio vengono inclusi all’interno della confezione, in rari casi, però, è possibile che non si trovino all’interno della confezione, cosa che ti obbligherà ad acquistarli a parte.